domenica, settembre 26, 2004
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domenica, settembre 19, 2004
Ogni tanto, per vedere se è rimasto qualcuno a fare la guardia.... Saluti.
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domenica, giugno 20, 2004
Sono vivo e lotto insieme a voi...
...ma il blog langue ed il tempo per prendersene cura seriamente non c'è. Tanto vale lasciarlo morire, meglio così. Se invece qualcuno si sente orfano delle mie stronzate, può sempre darmi l'accesso come "ospite" al suo blog. Non costo molto. La mia è una battuta, ma in ogni caso...
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Unitariamoci tutti
Dal Tg3 di oggi: "La lista unitaria si riunisce per riuscire a trovare una posizione unitaria. (...) Bertinotti annuncia che se non ci sarà una mozione unitaria..."
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Se la Patria chiama…
“Ma in verità, in verità amici e fratelli, io, lungi dal godermi i piaceri mondani e indulgere alle facili gozzoviglie che ci si possono concedere nell'antica Capitale del mondo, ho lavorato per voi. Febbrilmente, alacremente, instancabilmente, ho riunito intorno a me i più fervidi ingegni della Nazione, esortandoli a prestare la loro opera al servizio della nostra cara Patria martoriata dal malgoverno, tormentata dai tumulti e infestata dall'inettitudine.
Essi, di buon grado, hanno acconsentito.”
Il Griso a capo di un nuovo Gabinetto di Salute Pubblica.
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mercoledì, aprile 28, 2004
A volte ritornano
Che fine ho fatto? Nessuna fine, solo mancanza di tempo. Passo tutto il giorno in ufficio, quando ho un po’ di libertà mi riposo, quando capita la sfiga mi coglie. Sono appena uscito dall’ospedale causa intervento in artroscopia al ginocchio destro, ho da poco distrutto la macchina contro il lato sinistro di una bellissima galleria e la mia dolce metà è sempre più incazzata perché la trascuro: avanti così e me ne dovrò cercare un’altra.
Detto questo, preciso che il blog stavolta non lo chiudo e magari ogni sei mesi lo aggiorno. Esiste già un blog semestrale?
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mercoledì, aprile 07, 2004
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No tempo, No blog
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domenica, aprile 04, 2004
Ci mancava solo questa
Il canale indipendente britannico Channel 4 ha deciso di trasmettere il filmato di un aborto condotto su una donna incinta di quattro settimane. La messa in onda è prevista per la fine di aprile, ma la notizia ha già suscitato le prime polemiche. My Foetus, il mio feto. Questo il titolo del video. Con le telecamere che inquadrano la donna sottoposta a raschiamento. Ma non finisce qui. Nel corso del programma saranno trasmesse anche le immagini di feti abortiti a 10 o 21 settimane, quando cioè il volto e gli arti dei "bambini" sono già perfettamente delineati.
(E in che modo giustificano la scelta editoriale? Ma è naturale…)
"Il filmato è a favore della vita - ha detto Presh Naik, responsabile dell'ufficio legale dell'emittente, in un'intervista al domenicale The Observer -, dura quattro minuti e contiene 23 immagini, alcune delle quali ripetute più volte. E le sequenze sono utilizzate in un filmato di 30 minuti che spiega dettagliatamente l'intera vicenda"
Repubblica.it
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Signor ministro Castelli
Gentile signor ministro Castelli - Ieri lei si è detto vittima della feroce campagna mediatica protesa con prepotenza a imporle la grazia per Sofri. E’ una vecchia litania, recitata ora con maggiore ora con minore convinzione da più parti: un manipolo di pericolosi intellettuali comunisti o favoreggiatori dei comunisti, gente probabilmente collegata per li rami alla violenza degli anni Settanta, lavora di sotto per obbligare le brave persone della nuova Italia, che lavora e che ama la certezza della pena, a sconfessare i loro valori più cari. Una lobby di violenti fanigottoni vuole cavarsela e spassarsela ancora una volta a spese della Lega e dei suoi buoni sentimenti. Per quanto riguarda un Pannella e, nella sua modestia, anche questo giornale, crediamo di poterle dire con semplicità che le cose non stanno così, e tutto sommato abbiamo la sensazione che anche lei lo sappia, e che lo sappiano i colleghi della Padania e delle radio che ospitano le sue accuse. Il che resta una semplice constatazione, nel caso lei desideri riprendere al livello a cui ormai si pone, cioè con il Quirinale, un dialogo civile. Ma è un’aggravante, invece, se in futuro lei deciderà di mettere i bastoni tra le ruote a una opinione largamente e istituzionalmente condivisa, che ha il diritto di non gradire a patto che lo faccia con le maniere proprie di un ministro della Repubblica. Pannella è notoriamente un nonviolento, anzi il maestro della nonviolenza in Italia, e ha dimostrato in re, nei fatti, che questa è per lui una battaglia generale, astratta e dunque concretissima, che riguarda il principio della legalità costituzionale. Lei sa bene, gentile ministro, che le iniziative nonviolente di Pannella hanno riguardato, e citiamo solo due e solo gli ultimi in ordine di tempo tra i suoi obiettivi realizzati, il plenum e la capacità di funzionamento legale della Camera dei deputati e il plenum e la capacità giurisdizionale della Corte suprema. Non è una sete ad personam, e non c’è niente in essa, e in noi che metaforicamente la condividamo, di “feroce”. Quando ai rapporti con i media, eccole un fatto su cui riflettere. In modo molto diretto, e con pronunciamenti formali, nerosubianco, scritti per la Padania e affidati alle agenzie di stampa, lei ha detto poche settimane fa che era “ragionevole” affidare al Parlamento la rimozione del suo improprio potere di interdizione in materia di grazia. Questa promessa è stata tradita clamorosamente, e la pubblica espressione di gioia per il tradimento consumato è stata tale, da parte sua, da farci pensare che la promessa stessa fosse un trabocchetto, cioè una bugia. Non sempre le bugie sono feroci, ma quando riguardano questioni di coscienza possono diventarlo. E se dimenticate o rimosse o nascoste dietro il vittimismo, le bugie sono anche sprezzanti.
Editoriale, Il Foglio
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